Tonsille e adenoidi: quando sono da operare nei bambini? 

Le tonsille e le adenoidi sono organi che svolgono un ruolo cruciale nel proteggere il nostro corpo dalle infezioni. Esse sono situate nel cavo orale, nella faringe (adenoidi) e dietro la base della lingua e agiscono come scudo contro gli agenti patogeni che entrano mediante le vie respiratorie e che possono provocare delle infezioni.

Tonsille e adenoidi: quando devono essere operate nei bambini?

 

Nei bambini, può succedere che tali organi si infiammino e si ingrossino e, quando ciò avviene, possono insorgere nel soggetto disturbi di diverso tipo che, nei casi più gravi, possono richiedere l’asportazione chirurgica delle tonsille stesse. Nel corso di questo articolo, al lettore verranno illustrati sia i casi in cui la tonsillectomia diventa necessaria per preservare la salute generale del bambino, ma anche il modo in cui l’evoluzione della medicina ha reso possibile limitare al massimo questo intervento, rendendolo un’operazione non sempre necessaria per la cura di gravi disturbi respiratori durante il sonno.


 

1. Cos’è la tonsillectomia?
2. Quando togliere le tonsille ai bambini?
3. Tonsille ingrossate e i disturbi del sonno nei bambini
4. Polisonnografia: per capire quando togliere le tonsille

 

Cos’è la tonsillectomia?

Con tonsillectomia si intende l’asportazione chirurgica delle tonsille, due cuscinetti di tessuto di forma ovale situati nella parte posteriore della gola – una tonsilla per lato. Un tempo, i bambini venivano sottoposti alla tonsillectomia più di frequente rispetto ad oggi.

Questo perché tale intervento veniva considerato il metodo più efficace per trattare le infezioni e le infiammazioni delle tonsille. Oggigiorno, l’operazione alle tonsille viene eseguita solo in casi specifici, come quando il bambino presenta disturbi del respiro durante durante le ore di riposo che possono portare allapnea ostruttiva del sonno nei casi in cui la tonsillite si presenta di frequente o non risponde ad altri tipi di trattamento.

L’intervento alle tonsille e alle adenoidi, inoltre, può rappresentare la soluzione adatta anche nei casi in cui si debbano risolvere problemi respiratori o di altro tipo legati all’ingrossamento delle tonsille o per trattare malattie rare di queste ultime.

Torna all’indice

 

 

Adenotonsillectomia nei bambini: quali sono i rischi

L’intervento alle adenoidi e alle tonsille è un’operazione di routine e non comporta rischi significativi. I problemi che si possono incontrare sono per lo più legati all’assistenza anestesiologica e al decorso post-operatorio.

È in quest’ultimo caso, infatti, che i pazienti possono manifestare delle emorragie o la perdita di liquidi o di sali. In genere, però, i rischi sono molto bassi e il decorso post operatorio della tonsillectomia non crea gravi problemi.

Ti potrebbe interessare anche:   Disturbi del sonno nei bambini: valutazione e trattamento dei disturbi più comuni che influenzano il sonno dei bambini

Ma da cosa deriva tale differenza e perché è così marcata? La risposta sta nelle caratteristiche di genere. Vediamole nel dettaglio. 

Torna all’indice

 

 

 

Quando togliere le tonsille ai bambini?

Negli ultimi anni, l’approccio alla rimozione chirurgica delle tonsille e adenoidi nei bambini ha subito significative evoluzioni. Queste modifiche sono il risultato di avanzamenti nella comprensione della patologia adenotonsillare e delle tecniche diagnostiche.

Oggi, l’ipertrofia delle tonsille e/o delle adenoidi, che conduce all’ostruzione delle vie respiratorie, rappresenta la principale ragione per intervenire chirurgicamente. Tale condizione, infatti, può causare nei bambini seri disturbi respiratori, rendendo l’asportazione un’opzione terapeutica vitale.

Oltre a questa problematica, l’operazione a tonsille e adenoidi, nei bambini, viene presa in considerazione anche nei casi di tonsilliti acute ricorrenti, di sindrome PFAPA, o condizioni più rare (ma molto critiche) come l’ascesso peritonsillare e l’ipertrofia tonsillare asimmetrica con sospetto di patologia maligna.

Ad ogni modo, l’intervento alle tonsille adenoidi dei bambini non è una decisione da prendere alla leggera e il medico deve sempre valutare con attenzione le caratteristiche del caso per poter capire se i benefici dell’intervento superano significativamente i potenziali rischi.

Torna all’indice

 

 

Tonsille ingrossate e i disturbi del sonno nei bambini

Nel passato, la diagnosi di OSAS e apnee del sonno nei bambini, si attribuiva alle dimensioni delle tonsille e delle adenoidi. Tuttavia, nel tempo è stato chiarito che la grandezza di questi organi non è sempre correlata ai disturbi respiratori notturni.

In effetti, esistono casi di bambini con tonsille di dimensioni ridotte che sperimentano significative difficoltà respiratorie durante il sonno e, al contrario, bambini con adenoidi e tonsille più grosse che non manifestano alcun problema.

Inoltre, è bene sottolineare anche che certi bambini continuano a soffrire di disturbi respiratori del sonno anche dopo l’adenotonsillectomia. Questo suggerisce che la decisione di intervenire chirurgicamente sulle tonsille di un bambino non dovrebbe essere basata esclusivamente su valutazioni anatomiche dell’organo, ma il medico dovrebbe eseguire esami più specifici per comprendere l’origine del problema.

Ti potrebbe interessare anche:   Perché effettuare la polisonnografia ai bambini? L'apnea notturna del sonno nei bambini: che cos'è, come diagnosticarla e come curarla

Torna all’indice

 

 

Polisonnografia: per capire quando togliere le tonsille

Uno strumento estremamente utile per capire quanto gli interventi chirurgici sulle tonsille e le adenoidi siano rilevanti per la cura dei disturbi respiratori nel sonno nei bambini è la polisonnografia.

Grazie a questo test, i medici sono in grado monitorare diversi parametri cardiorespiratori durante il sonno, come i movimenti toraco-addominali, la saturazione di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e il flusso aereo nasale; e hanno modo identificare eventuali episodi di apnea ostruttiva del sonno e capire da cosa sono causati.

Attraverso questo esame, nel corso degli anni è stato possibile ridurre in modo notevole il numero di interventi chirurgici alle tonsille, garantendo, al contempo, che i bambini con un reale e urgente bisogno di chirurgia ricevessero tempestivamente l’attenzione necessaria.

Se il tuo bambino soffre di disturbi del sonno o tende a russare e pensi che questi problemi siano la causa di una tonsillite, prenota ora la tua polisonnografia a domicilio o presso uno dei nostri centri di medicina del sonno di Sonnocare.

Il nostro team di esperti saprà fornirti la risposta ai tuoi dubbi in poco tempo e sarà in grado di guidarti verso la miglior soluzione.

Torna all’indice

 

Fonti e riferimenti

Enlarged tonsils and adenoids: Overview  [NIH]

Obstructive sleep disordered breathing in 2- to 18-year-old children: diagnosis and management Athanasios G Kaditis, Maria Luz Alonso Alvarez, An Boudewyns, Emmanouel I Alexopoulos, Refika Ersu, Koen Joosten, Helena Larramona, Silvia Miano, Indra Narang, Ha Trang, Marina Tsaoussoglou, Nele Vandenbussche, Maria Pia Villa, Dick Van Waardenburg, Silke Weber, Stijn Verhulst, PMID: 26541535 [PubMed]

Paediatric obstructive sleep apnoea Steven Powell, Haytham Kubba, Chris O’Brien, Mike Tremlett, PMID: 21108755 [PubMed]

Paediatric obstructive sleep apnoea: is our operative management evidence-based? L Pabla , J Duffin , L Flood , K Blackmore, PMID:29463325   [PubMed]

Sonnocare è un centro che si occupa di Medicina del Sonno specializzato nella cura dei disturbi del sonno. Il centro svolge attività ed esami per la diagnosi e la definizione dell’iter terapeutico delle principali patologie del sonno. Se ha bisogno di prenotare un esame scrivici o chiama direttamente la nostra segreteria al numero +39 081 3779573.          

SCRIVICI

 

Related Posts