Fastidio e movimento delle gambe durante il sonno; la sindrome delle gambe senza riposo (RLS). Che cos’è e quali trattamenti sono disponibili. 

La Sindrome delle gambe senza riposo (RLS) è uno dei principali disturbi del sonno; come riconoscere e contenere questa patologia che provoca fastidio alle gambe e disturba il sonno.

Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)

 

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) rappresenta un disturbo neurologico che induce formicolio, prurito o dolore alle gambe, associato ad un impellente ed irresistibile bisogno di muoverle nel momento in cui ci si distende per provare a rilassarsi. La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) è uno dei principali disturbi del sonno ed in genere si manifesta a letto; talvolta però può manifestarsi anche da svegli quando si è alla guida o quando si è seduti per lungo tempo. È un disturbo abbastanza frequente ma più diffuso in donne ed anziani; inoltre è molto difficile da diagnosticare poiché spesso viene confuso con un generico nervosismo. Per chi ne è affetto potrebbe rappresentare una condizione invalidante che incide negativamente sul sonno e in generale sulla qualità della vita.

La sintomatologia correlata con questa sindrome può iniziare a manifestarsi nell’adulto, per poi peggiorare con l’avanzare dell’età, e può addirittura impedire completamente il sonno.

Le cause dell’RLS sono molteplici, potrebbe essere provocata da bassi valori di ferro a livello cerebrale o da uno squilibrio della dopamina, a queste si aggiunge anche una componente genetica. Esistono, però, anche altre condizioni che predispongono all’RLS come la gravidanza, il diabete, patologie tiroidee e renali, artrite reumatoide, disturbi ai nervi di mani o piedi, alcolismo.

 


1. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): segni e sintomi

2. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): semplici rimedi da poter utilizzare
3. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): diagnosi e trattamenti 
4. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): terapia farmacologica

 

Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): segni e sintomi

La sindrome delle gambe senza riposo provoca una serie di sintomi molto soggettivi e di difficile descrizione per chi li prova. Tra quelli più comuni vi sono: formicolio, prurito, bruciore, dolore.
In particolare chi soffre di questo disturbo lamenta fastidio alle gambe, associato al bisogno di muoverle. Occasionalmente sono coinvolte anche le braccia. Questo disturbo può capitare sporadicamente, ad esempio nei periodi di maggiore stress, oppure di frequente, fino a diventare una condizione invalidante. Questi sintomi cominciano quando ci si distende o si prova a rilassarsi e si ha un peggioramento di notte, durante il riposo. Questo spinge chi ne soffre ad alzarsi e solo con il movimento si riscontra un miglioramento della sintomatologia. Può capire che la malattia è associata anche a movimenti involontari delle gambe e delle braccia, noti come movimenti periodici degli arti (PLMS) che occorrono durante le fasi di sonno NREM.

Spesso le sensazioni spiacevoli causate dalla RLS non permettono un sonno adeguato e ristoratore perché obbligano la persona a svegliarsi. Le persone affette da RLS infatti lamentano un’eccessiva sonnolenza diurna, un forte senso di stanchezza, irritabilità e problemi di concentrazione. Pertanto chi soffre di RLS soffre anche di insonnia. Per via della bassa qualità e quantità di sonno, la sindrome se non adeguatamente curata può portare a sbalzi d’umore e depressione.

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Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): semplici rimedi da poter utilizzare

Praticando alcuni accorgimenti abbastanza semplici in alcuni casi è possibile affrontare o alleviare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo.
Per prima cosa bisogna evitare tutte quelle situazioni che favoriscono l’RLS:

      • Stress: provare a gestirlo è fondamentale poiché inasprisce i sintomi . Pertanto è necessario contenerlo anche attraverso tecniche di rilassamento;
      • Alcol: ostacola il sonno e quindi incide sui sintomi dell’RLS;
      • Esercizio fisico: praticato in maniera moderata aiuta a gestire questo disturbo ma se diventa più intenso può innescare la sindrome delle gambe senza riposo in prossimità della notte;
      • Fumo: è un fattore coinvolto nel peggioramento di questa condizione poiché la nicotina altera il flusso sanguigno che arriva ai muscoli determinando l’innescarsi dei sintomi;
      • Caffeina, tè e bevande alcoliche: potrebbero indurre l’RLS.

Un altro rimedio per contrastare i sintomi associati alla sindrome delle gambe senza riposo è l’esercizio fisico che, come detto precedentemente, se svolto in maniera moderata è molto utile. In particolare l’allenamento aerobio e di resistenza in grado di coinvolgere le gambe, svolto per almeno mezz’ora al giorno tutti i giorni, è fondamentale per alleviare i sintomi. A questo tipo di allenamento si potrebbe associare anche lo stretching che favorisce l’allungamento muscolare.

In ultimo, ma non per importanza, per contrastare la sindrome delle gambe senza riposo è fondamentale migliorare il proprio sonno. Questo è molto importante poiché la mancanza di riposo induce stress e stanchezza, ossia due fattori che concorrono allo sviluppo del disturbo. Per poter riposare meglio si possono mettere in atto alcuni accorgimenti:

      • Dormire con un cuscino tra le gambe in modo da non comprimere i nervi; 
      • Regolarizzare il sonno seguendo gli stessi orari per andare a letto e svegliarsi;
      • Rendere la camera da letto confortevole e fresca così da favorire il riposo;
      • Provare a rilassarsi ascoltando musica o facendo un bagno caldo;
      • Spegnere i dispositivi elettronici un paio d’ore prima di andare a dormire.

Inoltre potrebbe essere utile tenere un diario del sonno, in modo da poter collegare la comparsa dei sintomi dell’RLS con eventuali cambiamenti nella dieta, nello stile di vita o nelle abitudini quotidiane.

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Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): diagnosi e trattamenti 

Quando i semplici rimedi non risultano sufficienti per contenere la sindrome delle gambe senza riposo, è possibile ricorrere a trattamenti di tipo medico consultando uno specialista. Questo è necessario a maggior ragione se si soffre di sonnolenza diurna, addormentamento in momenti insoliti della giornata o comunque in presenza di tutti quei segni e sintomi più seri correlati ai disturbi del sonno. In questo modo, sarà possibile monitorare la situazione attraverso esami strumentali idonei, quali per esempio la polisonnografia. In questo modo verrà valutato il trattamento più opportuno da seguire al fine di riuscire a controllare il disturbo.

Nel caso venga consultato uno specialista, come prima cosa sarà necessaria una prima visita. In questa occasione, lo specialista valuterà la storia clinica e la storia familiare per valutare eventuali predisposizioni del paziente. Inoltre lo stesso potrà richiedere degli esami di laboratorio per valutare il dosaggio del ferro oppure come detto precedentemente, potrà richiedere di effettuare l’esame del sonno o polisonnografia per la caratterizzazione e l’analisi della patologia.  

Ci sono alcuni trattamenti che in alcuni casi possono risultare utili nella gestione della sindrome delle gambe senza riposo:

      • Cuscino vibrante Relaxis: è un cuscino da posizionare sotto le gambe in grado di vibrare con diverse intensità, in questo modo si innesca una contro-stimolazione alla sensazione di formicolio;
      • TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation): consiste in una stimolazione nervosa elettrica transcutanea mediante l’utilizzo di corrente a bassa tensione;
      • PRM (manipolazione del rilascio posizionale): è una tecnica che permette di tenere le varie parti del corpo in posizioni che migliorano la sensazione di formicolio dovuto alla sindrome delle gambe senza riposo.

Inoltre, vi sono anche altri trattamenti che potrebbero alleviare la sintomatologia, come l’agopuntura, i massaggi o la riflessologia.

 

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Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): terapia farmacologica

Si può ricorrere all’assunzione di farmaci per il trattamento della patologia anche se questi non sono privi di effetti collaterali; pertanto è fondamentale effettuare un’attenta valutazione del problema da parte degli specialisti medici.
Tra i farmaci più utilizzati vi sono quelli che agiscono sulla dopamina, fanno parte di questa categoria i farmaci per il Parkinson, gli ansiolitici come le benzodiazepine, gli antidolorifici, quali gli oppiacei e gli antiepilettici.
Col tempo, però, potrebbe incorrere il fenomeno dell’assuefazione, per cui i trattamenti farmacologici perdono il loro effetto o lo riducono. Quindi è fondamentale associare ai farmaci anche i rimedi personali, in modo da poter contenere i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo anche nel lungo periodo, favorendo il sinergismo tra la terapia farmacologica e quella fisica
.

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Fonte e riferimenti
https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/sleep-disorders/symptoms-causes/syc-20354018

 

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