Russamento notturno: cause e rimedi. Cosa fare per smettere di russare. 

Come riconoscere il russamento notturno, come definirne le cause e come porre rimedio evitando di sottovalutare il problema.

Il russamento notturno o anche roncopatia notturna consiste nell’emissione di un suono forte e sgradevole durante il sonno. Si russa quando il flusso d’aria durante la respirazione non riesce a muoversi liberamente attraverso il naso e la gola e ciò fa vibrare i tessuti della parte posteriore della gola. Questa condizione può verificarsi durante qualsiasi fase del sonno.

Le persone che russano, spesso hanno tessuto nasale in esubero o presentano alterazioni a carico del palato, con maggiore tendenza alla vibrazione; talora anche la dimensione e la posizione della lingua possono ostacolare la regolare respirazione determinando russamento. Questa condizione può determinare bocca secca o gola irritata al risveglio.

Se il russamento notturno è frequente, può danneggiare la qualità del sonno, determinando affaticamento diurno e irritabilità. Inoltre questa condizione mantiene sveglio anche il proprio partner e se è persistente può causare problemi di coppia. 

Quando il russamento notturno è lieve potrebbe non interrompere la qualità del sonno. Talora potrebbe essere associato ad apnea ostruttiva del sonno, ossia un grave disturbo del sonno con elevato rischio per malattie cardiache, ictus, diabete e molte altre patologie. È sempre indicato pertanto indagare sulle cause che determinato il russamento notturno senza sottovalutare il problema. Per la diagnosi dell’apnea notturna è necessario effettuare l’esame del sonno, detto polisonnografia o polisonnogramma.

Russamento notturno: cosa fare.

 

Indice

1. Russamento notturno: le cause ed i rimedi 
2. Russamento notturno: i sintomi
3. Russamento notturno:  quali sono i trattamenti
4. Russamento notturno: rimedi da mettere in pratica e stili di vita da adottare per smettere di russare

 

 

Russamento notturno: quali sono le cause e quali i rimedi

Il russamento notturno può essere associato a diversi fattori. È importante riconoscerne le cause e trovare le soluzioni più appropriate per poter favorire un sonno più tranquillo e profondo.

Tra le cause che favoriscono il russamento notturno vi sono:

    • L’ Età: con il raggiungimento della mezza età, la gola si restringe ed il suo tono muscolare si riduce. 
    • Sovrappeso/obesità e gravidanza: queste condizioni spesso predispongono ad un incremento di tessuto in corrispondenza del collo e della gola che può vibrare nel corso dell’inspirazione dell’aria durante il sonno, inducendo il russare.
    • Allergie, congestione nasale da raffreddore o influenza, deviazione del setto nasale: tutto ciò che impedisce di respirare attraverso il naso può determinare russamento notturno.
    • Fattori genetici: gli uomini rispetto alle donne hanno passaggi aerei più stretti ed hanno maggiori probabilità di russare. Inoltre, gola stretta, palatoschisi, adenoidi allargate sono ulteriori caratteristiche che contribuiscono al russamento notturno.
    • Alcool, fumo, farmaci: l’assunzione di sostanze alcoliche, fumo ed alcuni farmaci, come i tranquillanti o i miorilassanti, possono aumentare il rilassamento muscolare portando a russare di più.
    • Postura durante il sonno: il russamento notturno è favorito anche dalla posizione che si assume mentre si dorme, in particolare quella supina.

Inoltre, il russamento notturno potrebbe anche essere indice di una problematica più seria, quale l’apnea notturna.

Quest’ultima consiste in un grave disturbo del sonno in cui la respirazione viene brevemente interrotta più volte durante il riposo, interferendo con la qualità del sonno. Per porre rimedio al russamento notturno è necessario individuarne la causa attraverso l’esame del sonno. L’esame, chiamato polisonnografia o anche polisonnogramma o poligrafia, permette la diagnosi delle apnee notturne poiché effettua lo studio di alcuni parametri fisiologici durante il sonno. Per la diagnosi dei disturbi respiratori del sonno il nostro centro effettua polisonnografie a domicilio in tutta la Campania. Prima di eseguire l’esame, è importante pertanto conoscere come si esegue, come si pratica e in cosa consiste il colloquio con i nostri medici. Per avere tutte queste informazione puoi approfondire l’argomento sulla nostra pagina.  

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Russamento notturno: i sintomi

Il principale sintomo del russamento notturno consiste nella presenza di un rumore fragoroso, rauco e forte che viene fatto durante il sonno. Altri sintomi comprendono il risveglio con infiammazione o secchezza delle fauci.
Inoltre, si potrebbe correre il rischio di essere affetti da apnea notturna se oltre al russamento notturno, vi è anche la presenza di questi ulteriori sintomi: eccessiva sonnolenza diurna, boccheggiamento durante il sonno, difficoltà di concentrazione, irritabilità, cattivo umore.

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Russamento notturno: quali sono i trattamenti

Spesso per porre rimedio al russamento notturno è necessario intervenire attraverso terapie mediche che potrebbero essere d’aiuto nella risoluzione del problema. Lo pneumologo piuttosto che l’otorino potrebbero consigliare dispositivi medici o procedure chirurgiche, come:

    • Utilizzo della CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). Consiste nell’utilizzo di un dispositivo che eroga un flusso d’aria ad un pressione positiva costante all’interno delle vie respiratorie, attraverso una maschera facciale.
    • LAUP (Laser-assisted uvulopalatoplasty), un intervento che sfrutta un laser per accorciare l’ugola e per eseguire piccoli tagli nel palato molle su entrambi i lati. In questo modo, mentre i tagli guariscono, i tessuti circostanti si irrigidiscono per prevenire le vibrazioni che innescano il fenomeno del russamento notturno.
    • Impianti palatali che comportano l’inserimento di piccoli impianti di plastica nel palato molle che aiutano a prevenire il collasso di quest’ultimo, evitando così l’innescarsi del russamento notturno.
    • Somnoplastica che utilizza bassi livelli di energia termica a radiofrequenza per rimuovere i tessuti dell’ugola e del palato molle che vibrano durante il russare. La procedura viene eseguita in anestesia locale e richiede circa 30 minuti.
    • Apparecchi anti-russamento, ossia dispositivi, simili al paradenti di un atleta, che favoriscono l’apertura delle vie respiratorie portando la mascella e/o la lingua in avanti durante il sonno.
    • Procedure chirurgiche come l’UPPP (Uvulopalatopharyngoplasty), la TAP (Palatoplastica di ablazione termica), tonsillectomia e adenoidectomia, che aumentano le dimensioni delle vie aeree rimuovendo chirurgicamente i tessuti o correggendo le anomalie.

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Russamento notturno: rimedi da mettere in pratica e stili di vita da adottare per smettere di russare

Per porre rimedio al russamento notturno occorre molta pazienza, oltre che necessità di cambiare lo stile di vita e sperimentare varie strategie al fine di trovare quella più consona alla risoluzione del problema.

Esistono rimedi da mettere in pratica prima di andare a dormire, tra cui:

    • Cambiare la posizione durante il sonno: tenere la testa sollevata può aiutare la respirazione e favorire lo spostamento in avanti di lingua e mascella.
    • Dormire sul lato piuttosto che sulla schiena: per incoraggiare questa posizione si potrebbe pensare di cucire un piccolo ingombro, come una pallina da tennis, sul retro del pigiama in modo che girandosi di schiena l’ingombro crei disagio ed induca a spostarsi sul lato.
    • Pulire il canale nasale: in caso di naso chiuso è possibile sciacquare i seni nasali con una soluzione salina prima di coricarsi. In caso di allergie si potrebbero ridurre gli acari della polvere ed i peli degli animali domestici, in modo da favorire una migliore respirazione.
    • Mantenere l’aria della camera da letto umida: l’aria secca può irritare le membrane di naso e gola.

 

Vi sono poi, rimedi che coinvolgono i cambiamenti dello stile di vita:

    • Perdere peso: la perdita di peso può favorire la riduzione del tessuto adiposo nella parte posteriore della gola e migliorare o eliminare la condizione di russamento notturno.
    • Smettere di fumare: il fumo irrita le membrane del naso e della gola, di conseguenza questo potrebbe bloccare le vie respiratorie determinando il russamento.
    • Evitare alcol, sonniferi e sedativi: queste sostanze rilassano i muscoli della gola interferendo con la regolare respirazione.
    • Prestare attenzione al pasto assunto prima di andare a letto: il consumo di pasti abbondanti o l’assunzione di cibi quali latticini o latte di soia prima di coricarsi può peggiorare il fenomeno del russamento notturno.
    • Esercizio fisico: favorisce la tonificazione dei muscoli corporei, compresi quelli della gola. Ciò induce a russare con minore frequenza. Esistono, inoltre, esercizi specifici da eseguire per rafforzare in particolar modo i muscoli della gola.

Come detto precedentemente il primo passo per porre rimedio al russamento notturno è non sottovalutare il problema. L’esecuzione infatti di una polisonnografia permette la rapida diagnosi di eventuali patologie correlate al sonno e di affrontare con l’ausilio di specialisti medici la problematica.

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Fonte e riferimenti
https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/snoring/symptoms-causes/syc-20377694
https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Russare
https://www.sleepfoundation.org/articles/snoring-and-sleep

 

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