Polisonnografia 

La polisonnografia o polisonnogramma o poligrafia è l’indagine cardine per la diagnosi delle patologie correlate al sonno. È un esame non invasivo e viene seguito per monitorare durante il riposo notturno una serie di parametri fisiologici tra cui il livello di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e la respirazione e l’attività cerebrale. Tali parametri sono utili alla diagnosi di eventuali patologie che si evidenziano durante il sonno.

La polisonnografia viene eseguita in quei soggetti in cui si sospetta la presenza di disturbi del sonno (sindrome delle apnee notturne, russamento patologico, bruxismo, narlessia, sindrome delle gambe senza riposo, ecc). L’esame inoltre può essere utilizzato anche per la verifica ed il monitoraggio dell’andamento del piano terapeutico.

Il nostro centro è specializzato nella diagnosi ed il trattamento dei disturbi del sonno. Effettua polisonnografie a domicilio nelle principali città. Se sospetti di soffrire di apnee del sonno (OSAS) o ti è stata richiesta una polisonnografia chiamaci ed effettua l’esame rapidamente ed in tempi brevi, senza liste di attesa ed a costi limitati.

 

Polisonnografia: dove eseguire l’esame

L’ esame può essere eseguito presso il domicilio del paziente. L’esecuzione dell’esame a domicilio risulta una condizione favorevole perché permette al paziente di riposare tranquillamente (evitando i vari disagi psicologici e pratici) e in condizioni simili a quelle di ogni notte mentre il dispositivo registra durante le fasi di sonno. Se devi effettuare una polisonnografia o polisonnogramma chiamaci ed effettua comodamente l’esame presso il tuo domicilio evitando inutili spostamenti e i relativi costi da sostenere.

 

Il colloquio con il nostro medico specialista; come si svolge l’esame

Un nostro tecnico specializzato si recherà a casa del paziente ad un orario ed un giorno concordato per predisporre la strumentazione. Dopo l’esame il risultato sarà consegnato ed analizzato da un nostro medico specialista in disturbi del sonno. A seguito della refertazione, il paziente potrà eseguire un colloquio telefonico con lo specialista per avere tutte le informazioni sul risultato dell’esame e su come proseguire successivamente nel percorso diagnostico e terapeutico.

 

Polisonnografia: quanto costa eseguire l’esame 

Eseguiamo la polisonnografia a domicilio in tutta la regione Campania e la regione Lazio. Seleziona di seguito la tua città o la tua provincia e scopri il costo dell’esame:

    €210€210€195€195€195€215€215€215€215€210

    Il costo può variare per comuni distanti oltre 20 Km dalla provincia.

    Come prenotare l’esame

    Puoi prenotare una polisonnografia sia contattando la nostra segreteria oppure online.

    Prenotazione telefonica
    Chiama e prenota allo +39 081 3779573 e parla direttamente con la nostra segreteria per fissare un appuntamento. In alternativa puoi mandaci un messaggio whatsapp richiedendo informazioni sul servizio al numero +39 3288311076 e su cui sarai ricontattato.

    Prenotazione online
    Puoi anche prenotare rapidamente online compilando il form di seguito. Ti ricontatteremo per confermare l’appuntamento e darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

    Che cos’è la polisonnografia

    L‘esame polisonnografico è un esame diagnostico non invasivo con cui si vanno a monitorare e registrare alcuni parametri fisiologici durante il sonno

    Chi fa la polisonnografia

    Si sottopone all’esame chi sospetta di soffrire di disturbi del sonno. La polisonnografia può essere utilizzata anche regolare o monitorare l’esito di un piano terapetico

    Perché l’esame a domicilio

    L’esecuzione dell’esame presso il domicilio risulta preferibile perché permette al paziente di riposare tranquillamente in condizioni simili a quelle di ogni notte.

    Come si svolge l’esame

        1. Prenotazione
            2. Consegna polisonnigrafo
                3. Ritiro polisonnigrafo
                    4. Refertazione esame e colloquio

    I NOSTRI ARTICOLI

    Prenota una polisonnografia

    La Polisonnografia: l’esame per lo studio del sonno. Che cos’è, a cosa serve e come si esegue l’esame. 

    La polisonnografia (PSG) è un esame non invasivo utile per lo studio del comportamento dei pazienti durante il sonno. L’esame permette di analizzare principalmente l’attività respiratoria, cardiaca e cerebrale durante il sonno. Il polisonnigrafo è lo strumento utilizzato per la registrazione di questi parametri e viene collegato alla persona sottoposta all’esame.
    La polisonnografia è l’esame gold standard per la diagnosi delle apnee notturne. L’esame può essere utilizzato anche per il monitoraggio della terapia dei pazienti con diagnosi di disturbi respiratori.

    La polisonnografia: cenni storici

    I primi studi sull’utilizzo di un esame adottato per monitorare le fasi del sonno sono comparsi a comparire poco dopo gli anni 60 del secolo scorso. In quel periodo infatti iniziarono le prime ricerche scientifiche sul sonno e le sue fasi da parte di Kleitman, un fisiologo americano che si occupava di sonno da quasi trent’anni. Lo stesso, con l’aiuto di un suo collaboratore, aveva iniziato a studiare i movimenti oculari lenti che si presentavano nei bambini che si stavano per addormentare.

    Durante questi studi, il fisiologo notò anche la comparsa di scariche di movimenti oculari rapidi (Rapid Eye Movement) identici a quelli che si hanno in stato di veglia. Un altro dei suoi studenti, William Dement, destinato a diventare uno dei pilastri della medicina del sonno, dimostrò che questi movimenti oculari rapidi fossero collegati all’attività onirica. Fu proprio Dement a dimostrare che episodi di sonno sincrono ed episodi di sonno Rem si alternano ciclicamente durante il sonno secondo uno schema caratteristico.

    Dement, sotto la direzione di Kleitman, era arrivato a questa considerazione in quanto aveva registrato per la prima volta il sonno umano in maniera continuativa e completa. Lo stesso era riuscito a registrare il sonno di un uomo dal momento dell’addormentamento a quello del risveglio utilizzando strumenti di misurazione del movimento oculare e dell’attività cerebrale rispettivamente (EOG e EEG) ai rudimentali strumenti di misurazioni. 

    I due ricercatori in questo modo quindi avevano ridefinito cosi anche le tecniche di registrazione del sonno usate sino a quel momento. Questa intuizione fornì ai clinici lo strumento di misurazione, la polisonnografia, che avrebbe consentito di studiare oggettivamente il sonno umano e le sue patologie.

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    Il sonno e le sue fasi  

    Il sonno umano non è un processo uniforme ma comprende due stati. Dal punto di vista neurofisiologico il sonno è distinto in:

            • fase REM (Rapid Eye Movements)
            • fase non REM (NREM Non–Rapid Eye Movement)

    La fase REM è definita anche come sonno “paradosso” e la fase non REM è definita anche come sonno “ortodosso”. Le due fasi ciclicamente si alternano con cicli di durata simile fra di loro. Durante la fase NON-REM il nostro cervello ed il nostro corpo si riposano e si rigenerano. Durante la fase REM invece il nostro corpo si riposa, ma il nostro cervello si riattiva con la comparsa dell’attività onirica. In tale situazione il soggetto sogna.

    La fase NREM inoltre è caratterizzata da quattro stadi che si succedono tra loro fino alla fase REM in cui è presente un unico stadio. Dopo essersi addormentato, il soggetto passa progressivamente dallo stadio 1 allo stadio 4 e quindi, dopo circa 90 minuti, perviene alla prima fase di sonno REM che dura circa 15 minuti; si conclude così il primo ciclo della durata di circa 100 minuti. Successivamente nei cicli successivi la fase NON-REM ha una durata sempre più breve, lasciando spazio alla fase REM. In generale in un giovane adulto circa tre quarti del sonno notturno comprende il sonno NREM (5% stadio N1, 50% stadio N2 e 20% stadio N3), mentre l’altro quarto è costituito dal sonno REM.

    Fasi e cicli del sonno

    Il fenomeno più caratteristico della fase REM è il sogno. Circa l’85% dei soggetti svegliati durante il sonno REM riferiranno di aver sognato. Per questi motivi in fase REM il cervello consuma ossigeno e glucosio come durante la veglia. Durante il sonno NREM inoltre, possono nascere alcune immagini mentali, ma al risveglio non vengono ricordati.

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    La polisonnografia: in cosa consiste l’esame. I differenti livelli di indagine. 

    La valutazione strumentale notturna polisonnografica può essere eseguita con diverse metodiche di registrazione, sia in laboratorio sia in ambulatorio, con personale o senza personale di sorveglianza, con complessità e costi decrescenti.

    Principalmente per l’esame polisonnografico c’è una suddivisione tra:

            • Polisonnografia cardiorespiratoria
            • Polisonnografia neurologica

    Nella tabella di seguito a vengono riassunti i principali canali polisonnografici che vengono utilizzati durante un esame polisonnografico.

     

    Parametro Descrizione
    1. Elettroencefalogramma (EEG) Informazioni sul sistema nervoso centrale attraverso la misura dell’attività elettrica cerebrale
    2. Elettrooculogramma (EOG) Monitoraggio dei movimenti degli occhi utili nella stadiazione del sonno
    3. Elettromiografia (EMG) Informazioni sulla funzionalità del sistema nervoso periferico e dell’apparato muscolare
    4. Elettrocardiogramma (ECG) Informazioni sull’attività cardiaca, attraverso la registrazione della frequenza e ritmo cardiaco.
    5. Flusso aereo Monitoraggio dell’attività respiratoria attraverso una cannula nasale. È possibile ottenere indicazioni sul flusso delle vie aeree. In particolare informazioni degli eventi di flusso normale, degli eventi di flusso ridotto (ipoapnee) o degli eventi di arresto del flusso apnee.
    6. Saturazione O2 Valuta l’ossigenazione del sangue tramite il pulsossimetro, ci consente di registrare gli eventi di desaturazione associati alle apnee.
    7. Russamento Il valore di rumore provocato dal russamento durante il sonno
    8.  Sforzo respiratorio Considera i movimenti addominali e toracici per dare informazioni sulla respirazione, consente di distinguere le apnee ostruttive da quelle centrali (da danno neurologico).
    9. Posizione del corpo Indica la posizione del sonno (posizione supina e/o laterale). È importante per la diagnosi differenziale tra apnee posizionali e apnee supino dipendenti
    10*. CO2
    11*. Pressione arteriosa sistemica
    12*. Pressione endoesofagea

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    Polisonnografia cardiorespiratoria

    Questa metodica permette l’identificazione diretta degli eventi respiratori. Durante l’esame vengono monitorati i parametri collegati con la funzione respiratoria ed in particolare:

            • Il russamento
            • La frequenza cardiaca
            • La saturazione di ossigeno
            • Il flusso nasale ed oronosale
            • i movimenti addominali e del torace
            • La posizione corporea durante il sonno

    Tale metodica non richiede ambienti dedicati né l’assistenza continua del personale esperto.

    Quindi dopo il posizionamento del polisonnigrafo da parte di personale qualificato il paziente, può a dormire anche al proprio domicilio o in reparto.  La Polisonnografia cardiorespiratoria completa permette la diagnosi di tutti i disturbi respiratori del sonno, tra i quali l’apnea notturna, il russamento e nel caso soprattutto dei bambini l’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille, ecc. La polisonnografia cardiorespiratoria è l’esame gold standard  per la diagnosi delle apnee notturne.

    Secondo le linee guida dell’ AIPO-AIMS (l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e Associazione Italiana di Medicina del Sonno) il monitoraggio cardiorespiratorio completo, con la registrazione quindi di tutti i parametri cardiorespiratori, prende il nome di monitoraggio cardiorespiratorio completo o registrazione di livello III e permette l’identificazione diretta degli eventi respiratori. Nel caso invece di registrazioni parziali ovvero in assenza della registrazione dei movimenti torico addominali si parla di saturimetria notturna o anche registrazione di livello IV.

    La saturimetria notturna non è una metodica di valutazione strumentale accettata dalle linee guida internazionali per la diagnosi di OSAS. Può essere invece utilizzata per un controllo nel follow up dei pazienti che già utilizzano la ventilazione notturna o per selezionare i pazienti per ulteriori indagini strumentali essendo un esame molto semplice da effettuare e poco costoso.

    Mediante l’esame polisonnografico cardiorespiratorio non è possibile identificare i periodi di sonno né effettuare la distinzione fra sonno NREM/REM e le varie fasi del sonno.

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    Polisonnografia Neurologica 

    Durante l’esame vengono monitorati i parametri collegati con la funzione respiratoria e necessari per la stadiazione del sonno ed in particolare:

            • EEG con almeno due derivazioni unipolari;
            • EOG ;
            • EMG sottomentoniero;
            • rumore respiratorio e flusso aereo oronasale;
            • movimenti toraco-addominali;
            • frequenza cardiaca ed elettrocardiogramma;
            • SaO2;
            • posizione corporea;
            • movimento degli arti attraverso l’elettromiogramma dei muscoli tibiali anteriori;
            • CO2 (facoltativo);
            • pressione arteriosa sistemica (facoltativo);
            • pressione endoesofagea (facoltativo).

     

    Tale metodica richiede degli ambienti dedicati con caratteristiche strutturali particolari (ad esempio l’insonorizzazione) e richiede la supervisione di personale tecnico o infermieristico dedicato. Infatti l’esame polisonnografico và eseguito in un laboratorio del sonno sotto diretto controllo del tecnico per tutto il tempo di registrazione. Il personale, mentre il paziente dorme solo in una stanza, sorveglia la qualità del tracciato ed il paziente in una stanza attigua per tutta la notte.

    Secondo le linee guida dell’AIPO-AIMS (l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e Associazione Italiana di Medicina del Sonno) la polisonnografia notturna completa in laboratorio viene identificata come registrazione di livello I. Tale metodica permette la registrazione dei parametri del sonno e di qualsiasi altro parametro respiratorio e non. In questo caso il paziente dorme in una stanza da solo, mentre il sistema di registrazione è collocato in una stanza attigua per poter sorvegliare ed intervenire sul tracciato senza disturbare il paziente. Nel caso di polisonnogramma in assenza di assistenza continua del personale esperto si parla di registrazione di livello II.

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    La polisonnografia pediatrica

    La diagnosi e la valutazione dei bambini con sospetto di disturbi del sonno viene effettuata mediante l’esecuzione della polisonnografia ai bambini. La polisonnografia pediatrica è un esame strumentare notturno non invasivo e richiesto per la valutazione dell’apnea notturna del sonno nei bambini.

    L’apnea notturna è un disturbo del sonno del bambino in cui la respirazione viene parzialmente o completamente bloccata ripetutamente durante il sonno. La condizione è dovuta al restringimento o al blocco delle vie aeree superiori durante il sonno anche a causa di tonsille ed delle adenoidi.

    Nello specifico l’esame viene eseguito esattamente nello stesso modo di come viene eseguito nell’adulto anche se la strumentazione utilizzata risulta specifica per le dimensioni del bambino. 

    La diagnosi e il trattamento precoci sono importanti per prevenire complicazioni che possono influenzare la crescita, lo sviluppo cognitivo e il comportamento dei bambini.

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    Esame polisonnografico: quando e perché eseguire l’esame

    L’esame risulta necessario per analisi del sonno e quando i pazienti affetti da disturbi del sonno hanno il sospetto di essere affetti principalmente da:

    Risulta necessario affidarsi ad uno specialista del sonno prima di effettuare l’esame. I risultati dell’esame servono a confermare i sospetti di partenza del medico e permettono di stabilire il trattamento terapeutico più adeguato.

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    Evoluzione dell’esame polisonnografico e dei polisonnigrafi

    Sebbene la polisonnografia sia ancora la tecnica standard per studio della fisiologia del sonno, l’esame si è evoluto in una procedura medica utilizzata soprattutto per diagnosticare specifici disturbi del sonno. In effetti, a seguito della crescita ed importanza in breve tempo dei disturbi respiratori del sonno (DRS), l’utilizzo predominante dell’esame polisonnografico si è avuto per la diagnosi ed il trattamento dell’apnea notturna.

    Allo stato attuale, l’esame polisonnografico viene utilizzato come esame negli studi sul sonno per poter discriminare tra vari tipi di disturbi come le apnee nel sonno, l’epilessia notturna, le dissonnie e le parasonnie.

    Dal punto di vista strumentale, man mano che la richiesta è aumentata di pari passo i polisonnigrafi si sono evoluti drammaticamente. L’era digitale ha permesso l’estinzione dei vecchi ed ingombranti strumenti analogici sostituiti da dispositivi sempre più piccoli in grado di memorizzare grandi quantità dati e monitorare molti più parametri.

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    Come si esegue l’esame e come viene posizionato il polisonnigrafo con Sonnocare

    Il nostro centro effettua l’esame del sonno a domicilio del paziente e nel caso di polisonnografie cardiorespiratorie, utilizzando polisonnigrafi formati principalmente dai seguenti componenti:

            • Fascia toracica con il dispositivo
            • Fascia addominale
            • Saturimetro da dito
            • Cannula nasale

    Il montaggio avviene in maniera molto semplice posizionando su una maglia intima la fascia toracica con il dispositivo e nei pressi dell’ombelico in zona addominale la fascia addominale. Sul dito viene posizionato il saturimetro da dito e poi la cannula nasale. Tutte le attività vengono sorvegliate dai tecnici che garantiscono il corretto montaggio di tutta la strumentazione.

    Successivamente non è necessario effettuare altre operazioni; i polisonnigrafi sono programmati per accendersi automaticamente durante la notte e registrare le attività del paziente.

    Molte sono le domande che vengono fatte dai pazienti in merito all’esame del sonno; a questo link abbiamo racconto le principali a cui abbiamo dato una risposta. Se vuoi approfondire l’argomento leggi le domande alla pagina Esame polisonnografico del sonno: domande frequenti dei pazienti.

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    Polisonnografia a domicilio

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    ESAME
    Consegna del polisonnigrafo ed utilizzo per la notte

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    RITIRO DELLA STRUMENTAZIONE
    Un nostro incaricato ritornerà presso il vostro domicilio per ritirare il polisonnigrafo

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    DIAGNOSI
    Analisi del tracciato e referto del medico specialista