OSAS e apnee del sonno: cause, sintomi, fattori di rischio, terapie e trattamenti

L’apnea del sonno è una patologia molto comune ma anche molto sottovalutata. Ne sono affetti soprattutto soggetti in sovrappeso, maschi di mezza età e soggetti che russano rumorosamente durante la notte. Tuttavia la patologia può colpire chiunque sia soggetti maschi che donne. 

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La sindrome delle apnee ostruttive del sonno a anche OSAS (dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una condizione cronica in cui il respiro si interrompe per brevi periodi quando si dorme. Il gergo deriva dalla parola apnea che significa “senza respiro”. In effetti con il termine apnee ostruttive del sonno si indica l’interruzione della respirazione per alcuni secondi mentre si dorme a causa di un’ostruzione al flusso d’aria lungo le vie aeree. L’ostruzione si verifica nella gola nella parte superiore delle vie aeree. Tale situazione non permette un sonno di buona qualità e quantità comportando inevitabilmente gravi problemi di salute nei pazienti che ne sono affetti.  

 

1. L’OSAS: che cos’è
2. OSAS e apnee del sonno: cosa accade nelle persone affette da OSAS mentre dormono
3. Livelli di gravità dell’OSAS
4. OSAS e apnee notturne: fattori di rischio della sindrome delle apnee ostruttive del sonno
5. Apnea notturna nei bambini 
6. OSAS e apnee notturne: quali sono i sintomi della sindrome delle apnee ostruttive del sonno
7. Trattamenti per l’OSAS

 

L’OSAS: che cos’è

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una condizione in cui il respiro si interrompe per brevi periodi quando si dorme. Nel caso dell’OSAS, la respirazione si interrompe a causa di un’ostruzione al flusso d’aria lungo le vie aeree. L’ostruzione al flusso d’aria si verifica nella gola nella parte superiore delle vie aeree. 

Chi è affetto dalla sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno, mentre dorme ha molti periodi in cui il respiro si ferma per 10 secondi o più. Di solito si sveglia brevemente dopo ogni episodio di interruzione della respirazione per ricominciare a respirare. Quasi sempre non ricorda le volte in cui si è svegliato.
In alcuni casi si possono verificare episodi in cui la respirazione diventa lenta e superficiale. In tal caso si parla di ipopnea. Poiché possono verificarsi anche questi episodi di ipopnea, in tal caso spesso i medici usano il termine “sindrome ostruttiva dell’apnea/ipopnea notturna”.

L’OSAS è una patologia molto comune ma anche molto sottovalutata. Ne sono affetti soprattutto soggetti in sovrappeso, maschi di mezza età e soggetti che russano rumorosamente durante la notte. Tuttavia, può colpire chiunque. Il trattamento di solito funziona molto bene.

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OSAS e apnee del sonno: cosa accade nelle persone affette da OSAS mentre dormono

Se ci capita di osservare per un certo periodo un paziente affetto da OSAS mentre dorme, noteremo che smette di respirare per un breve periodo, poi fa un forte rumore da russamento e successivamente uno sbuffo. In effetti sembra che stia soffocando. Dopo poco attimi si sveglia (brevemente) e poi si riaddormenta subito.
Durante il sonno i muscoli della gola si rilassano e diventano flosci (come gli altri muscoli). Nella maggior parte delle persone, questo non influisce sulla respirazione. Per i soggetti affetti da OSAS, i muscoli della gola diventano così rilassati e flosci durante il sonno che causano un restringimento o addirittura un blocco completo delle vie aeree

Quando le vie aeree sono ristrette e il flusso d’aria è limitato, all’inizio questo provoca il russare. Se c’è un blocco completo, la respirazione si interrompe completamente (apnea) per circa 10 secondi. Il livello di ossigeno nel sangue scende e questo viene rilevato dal cervello. Il cervello induce i soggetti al risveglio che successivamente fanno uno sforzo extra per respirare. Normalmente si torna a dormire velocemente e il paziente non si accorge nemmeno di essersi svegliato.
Nel caso di ipopnea, la respirazione diventa lenta e superficiale. Se ciò accade, la quantità di ossigeno che viene assorbita dal corpo può essere dimezzata. Anche gli episodi di ipopnea di solito durano circa 10 secondi.

Ciò che molte persone non sanno e che è abbastanza comune avere uno strano episodio di apnea mentre si dorme che può finire con uno sbuffo. Questo non è importante. Infatti può capitare che alcune persone quando dormono hanno periodi di 10-20 secondi in cui non respirano. Tuttavia, le persone affette da OSAS hanno moltissimi episodi durante la notte. Per la diagnosi di OSAS, infatti è necessario avere almeno cinque episodi di apnea per ora di sonno.

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Livelli di gravità dell’OSAS 

Esistono diversi livelli di gravità dell’OSAS classificati in lieve, moderata o grave. Le persone con OSAS grave possono avere centinaia di episodi di apnea ogni notte.

L’OSAS è classificato come:

  • Lieve – OSAS lieve quando ci sono tra 5-14 episodi all’ora
  • Moderato – OSAS moderato quando ci sono tra 15-30 episodi all’ora
  • Grave – OSAS grave quando ci sono più di 30 episodi all’ora

Nel caso di OSAS grave si possono verificare frequenti risvegli durante la notte. Il paziente non ricorderà la maggior parte di questi momenti, ma il suo sonno sarà stato molto disturbato. Come conseguenza durante il giorno non riuscirà a concentrarsi e si sentirà assonnato. La sonnolenza diurna in chi russa rumorosamente di notte è il classico segno distintivo di chi ha l’OSAS.

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Fattori di rischio della sindrome delle apnee ostruttive del sonno

L’OSAS può verificarsi a qualsiasi età, anche nei bambini. Si sviluppa più comunemente negli uomini di mezza età che sono in sovrappeso o obesi, sebbene possa colpire persone che non sono in sovrappeso. Si pensa che fino a 4 uomini di mezza età su 100 e 2 donne di mezza età su 100 sviluppino OSAS. 

I fattori che aumentano il rischio di sviluppare OSAS o possono peggiorarlo sono:

    • Sovrappeso e obesità, in particolare i soggetti con collo spesso, poiché il grasso in eccesso nel collo può schiacciare le vie respiratorie
    • Bere alcolici la sera. L’alcol rilassa i muscoli più del solito e rende il cervello meno sensibile a un episodio di apnea. Ciò può portare a episodi di apnea più gravi in persone che altrimenti potrebbero avere una OSAS lieve.
    • Tonsille ingrossate
    • Assunzione di farmaci sedativi come sonniferi o tranquillanti
    • Dormire sulla schiena piuttosto che su un fianco
    • Avere una mascella inferiore piccola o sfuggente (una mascella più arretrata del normale).
    • Fumare
    • Coloro che hanno già una storia familiare di OSAS.

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Apnea notturna nei bambini

L’ apnea notturna è molto comune nei bambini, specialmente nei bambini in età prescolare. In particolare soprattutto all’età di 3-6 anni possono sviluppare tale restringimento a causa della crescita delle adenoidi e delle tonsille.
L’ apnea notturna nei bambini può migliorare senza trattamento, specialmente nei bambini con lieve apnea notturna e tonsille e adenoidi ingrossate. L’ apnea notturna nei bambini con tonsille e adenoidi ingrossate spesso migliora se le tonsille e le adenoidi vengono rimosse. Purtroppo non sempre invece la rimozione delle tonsille e delle adenoidi causa l’eliminazione delle apnee notturne. È più probabile che l’apnea notturna persista se il bambino è in sovrappeso (obeso), è un maschio o se l’apnea notturna è grave.

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OSAS e apnee notturne: quali sono i sintomi della sindrome delle apnee ostruttive del sonno

Le persone con OSAS quasi sempre non sono consapevoli di avere questo problema. Di solito infatti, non ricordano i tempi di veglia durante la notte. Spesso è il partner di letto o il genitore di un bambino con OSAS che si accorge della patologia

I sintomi che si possono verificare quando un soggetto è affetto da apnea notturna sonno: 

      • Sonnolenza diurna. Questo è spesso diverso dall’essere semplicemente stanchi. Le persone con OSAS grave possono addormentarsi durante il giorno, con gravi conseguenze. Ad esempio, durante la guida, soprattutto nei lunghi viaggi monotoni come in autostrada. Una preoccupazione particolare è l’aumento della frequenza di incidenti stradali che coinvolgono conducenti con OSAS. I conducenti con OSAS hanno un rischio aumentato di 7-12 di avere un incidente automobilistico rispetto alla media. Pertanto soggetti affetti da OSAS se si sentono assonnati non devono guidare e non devono usare macchinari che possono essere pericolosi.
      •  Scarsa concentrazione e funzionamento mentale durante il giorno. Questo può portare a problemi sul lavoro.
      • Non sentirsi riposati al risveglio.
      • Mal di testa mattutino.
      • Depressione.
      • Essere irritabile durante il giorno.

Spesso questi sintomi non si manifestano singolarmente ma più di uno. Alcune persone con OSAS scoprono di alzarsi frequentemente per urinare durante la notte. I sintomi meno comuni includono anche sudorazioni notturne e riduzione del desiderio sessuale.
Le persone con OSAS non trattata hanno anche un aumentato rischio di sviluppare la pressione alta e patologie cardiovascolari. Avere la pressione alta può aumentare il rischio di infarto o ictus. Le persone con OSAS non trattata possono anche avere un aumentato rischio di sviluppare problemi con la regolazione della glicemia e il diabete di tipo 2

Se un soggetto presente alcuni sintomi precedentemente riportati e se ha il sospetto di essere affetto da apnee notturne, ci sono alcuni questionari come il questionario della sonnolenza di Epworth che permette di misurare il proprio grado di sonnolenza della scala di Epworth. Se i sospetti risultano fondati, e necessario effettuare un esame chiamato polisonnografia che permette la diagnosi dell’ OSAS e di definire il grado di severità.

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Trattamenti per l’OSAS

I trattamenti più utilizzati per i pazienti affetti da OSAS sono: 

 

Dispositivo CPAP (Continuous positive airway pressure)

Questo è il trattamento più efficace per l’OSAS moderata o grave. Può essere usato per trattare l’OSAS lieve se altri trattamenti non hanno successo. Questo trattamento prevede l’uso di una maschera durante il sonno. Una dispositivo silenzioso è collegato alla maschera con lo scopo di pompare l’aria ambiente nel naso o nella bocca con una leggera pressione. La pressione dell’aria leggermente aumentata mantiene la gola aperta quando si respira di notte e quindi impedisce il blocco del flusso d’aria. Il miglioramento con questo trattamento è spesso molto buono.

Il trattamento viene prescritto da uno specialista pneumologo.  Lo stesso inoltre prescive la terapia di esercizio determinando per ogni singolo paziente anche la pressione di erogazione attraverso un apposito esame chiamato Titolazione CPAP. La Titolazione CPAP è un esame poco conosciuto ma di notevole importanza; in effetti da questo dipende il 90% del risultato della terapia. Per questo è richiesto una grande esperienza e una notevole conoscenza dei medici specialisti e dei tecnici a supporto necessaria per comprendere a piene le specificità di ogni paziente che deve essere guidato inizialmente al corretto adattamento alla terapia.

Se la CPAP funziona (come nella maggior parte dei casi) allora c’è un immediato miglioramento del sonno. Inoltre, c’è un miglioramento del benessere diurno, poiché la sonnolenza diurna viene abolita il giorno successivo. Anche il russare viene ridotto o interrotto. Il dispositivo può essere ingombrante da indossare di notte, ma di solito ne vale la pena. Commenti come “Non ho dormito bene per anni” sono stati riportati da alcune persone dopo aver iniziato il trattamento con CPAP.

È necessario un trattamento permanente. A volte puoi avere problemi di irritazione alla gola o secchezza o sanguinamento all’interno del naso. Tuttavia, le macchine CPAP più recenti tendono ad avere un umidificatore installato che aiuta a ridurre questi problemi.

MAD per apnee notturne

Trattasi di dispositivi che puoi indossare in bocca quando si dorme. Funzionano tirando un po’ in avanti la mandibola in modo che la gola non si restringa tanto durante la notte. Questi dispositivi assomigliano ai paradenti che indossano gli sportivi.

Sebbene sia possibile acquistare questi dispositivi senza prescrizione medica, è meglio riferirsi sempre ad un dentista per la scelta e la corretta istallazione. Questi dispositivi possono funzionare bene in alcuni casi e tendono ad essere usati nell’OSAS lieve o in persone che non sono in grado di tollerare il trattamento CPAP.

 

Chirurgia delle apnee notturne

La chirurgia non è spesso usata per trattare l’OSAS negli adulti. Tuttavia, a volte un’ operazione può essere utile per aumentare il flusso d’aria nelle vie aeree. Ad esempio, nei pazienti con tonsille o adenoidi grandi, o nei pazienti con ostruzione nasale l’intervento potrebbe essere utile.

 

Altri trattamenti

La terapia posizionale può essere utile nei pazienti che dormono principalmente sulla schiena. La semplice “tecnica della pallina da tennis” (una pallina da tennis è legata alla schiena), dispositivi di allarme e anche l’uso di una serie di cuscini posizionali può aiutare tali soggetti a cambiare la posizione del sonno.

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Fonte e riferimenti
https://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=106&area=Malattie_dell_apparato_respiratorio
https://en.wikipedia.org/wiki/Obstructive_sleep_apnea
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3505711/

 

 

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