Jet lag: sintomi e cause della sindrome del fuso orario

Chi è abituato a viaggiare, sa bene quanto possa essere faticoso un volo verso un Paese lontano. Oltre allo stress del check-in (che richiede di presentarsi all’aeroporto molto tempo prima che l’aereo parta), alle attese per i controlli di sicurezza e alle tante ore trascorse seduti su un seggiolino, quando si viaggia per lunghe tratte può aggiungersi anche il problema del jet lag.

Jet Lag sintomi e cause

 

Chi viaggia di frequente, non può certo sottovalutare i sintomi del jet lag: esso infatti può alterare il sonno in modo importante e causare problemi che possono protrarsi anche per giorni o settimane dopo il viaggio. Vediamo insieme quali sono le cause e i principali sintomi della sindrome del fuso orario, come riconoscerli e le modalità attraverso cui è possibile porvi rimedio.


 

1. Che cos’è il jet lag?
2. Cosa causa il jet lag?
3. Principali sintomi del jet lag
4. Jet Lag da fuso orario: è possibile prevenirlo?
5. Come superare il jet lag

 

Che cos’è il jet lag?

Il jet lag (chiamato anche disritmia circadiana) è un disturbo del ritmo circadiano del sonno che si presenta in chi viaggia per lunghe tratte e attraverso più fusi orari. Questo disturbo emerge nel momento in cui l’orologio interno che regola i ritmi di sonno-veglia non riesce a sincronizzarsi rapidamente con il nuovo ciclo luce-buio del luogo di destinazione.

L’incapacità del nostro organismo di adattarsi ai nuovi ritmi circadiani, ha effetti evidenti non solo sul sonno, ma anche su vari processi biologici come l’umore, le prestazioni, il rilascio di ormoni, il metabolismo e la funzione immunitaria, compromettendo il normale funzionamento fisico e mentale della persona.Questo disturbo può durare da pochi giorni a qualche settimana. Ciò cambia da persona a persona.

Torna all’indice

 

Quanto è comune la sindrome del jet lag?

Di norma, Gli effetti del jet lag sono molto comuni tra coloro che viaggiano per lunghe tratte. Tuttavia, ogni individuo può presentare i sintomi in modo differente e, se da un lato vi sono persone che risentono del fuso orario in modo importante, dall’altro c’è chi non ha alcun tipo di problema ad adattarsi ai nuovi ritmi di luce-buio. Quest’ultima tendenza, ad esempio, è particolarmente evidente nei bambini.

Ma da cosa deriva tale differenza e perché è così marcata? La risposta sta nelle caratteristiche di genere. Vediamole nel dettaglio. 

Torna all’indice

 

Cosa causa il jet lag?

Il jet lag è generalmente causato da viaggi aerei di lunga durata durante i quali si attraversano due o più fusi orari. Durante questi viaggi, il corpo si muove molto più velocemente del cervello e quest’ultimo non ha il tempo di elaborare e adattarsi al cambiamento di orario. Oltre a questo fattore, ciò che porta a sperimentare i disturbi del jet lag sono anche altri fattori tra cui:

  • Le caratteristiche viaggio: quanto è distante la destinazione? Quanti scali sono richiesti? Qual è la direzione del volo? Quante sono le ore di luce locali? Di quanto sarà la durata del soggiorno?
  • L’orario di arrivo: l’orario di arrivo può influire in modo importante sulla rapidità con cui siamo in grado di adattarci ai nuovi ritmi circadiani.
  • L’età del viaggiatore: una persona più anziana potrebbe impiegare più tempo ad adattarsi al cambiamento dell’orario
  • Il livello del riposo: una persona riposata avrà più possibilità di adattarsi facilmente al jet lag rispetto a un individuo che non è riuscito a dormire bene nei giorni precedenti.
  • Lo stress: essere stressati può tenere la mente e il corpo in tensione rendendo più difficile affrontare il jet lag.
  • Uso di alcol e caffeina: queste sostanze possono rendere più difficile per il cervello adattarsi ai nuovi ritmi di sonno-veglia.
Ti potrebbe interessare anche:   Paralisi del sonno: sintomi, cause e trattamenti

Come si può notare da questo elenco, i fattori che possono portare a sperimentare la sindrome del fuso orario sono davvero tanti e non si può sapere con certezza l’intensità e il tempo che servirà a una persona per superare gli effetti del disturbo.

Torna all’indice

 

Il jet lag è peggiore andando verso est o verso ovest?

Chi tratta problematiche legate al sonno tende ad evidenziare sintomi da jet lag più gravi per chi viaggia verso est rispetto a chi è diretto a ovest. Questo è dovuto al fatto che un essere umano si adatta più facilmente a rimanere sveglio fino a tardi piuttosto che andare a letto prima del solito.

Torna all’indice

 

Principali sintomi del jet lag

Le persone con sindrome da jet lag possono manifestare diversi sintomi:

È possibile manifestare questi sintomi immediatamente o alcuni giorni dopo l’arrivo. Inoltre, se la prima notte l’individuo riposa bene per via della stanchezza del volo, questo non significa che nei giorni successivi la persona non possa sviluppare problemi di sonno.

Torna all’indice

 

I sintomi del jet lag possono avere conseguenze nel lungo termine?

In genere, gli effetti del jet lag hanno una breve durata e scompaiono una volta che il corpo si adatta all’ora locale. Tuttavia, per le persone che viaggiano regolarmente, il jet lag può diventare un problema cronico che, con il tempo, può favorire l’insorgere di altre problematiche quali il diabete, la depressione e alcuni tipi di cancro.

Torna all’indice

 

Jet Lag da fuso orario: è possibile prevenirlo?

Sebbene non esista un modo specifico per prevenire il jet lag, è comunque possibile ridurre i sintomi adottando alcuni accorgimenti specifici. Tra questi rientrano:

  • la regolare esposizione al sole: la luce influenza molto il proprio ritmo circadiano ed esporsi al sole nelle ore giuste può aiutare a regolare l’orologio interno. Ovviamente, gli effetti benefici dipendono dal tempo e dal livello con cui ci si espone al sole.
  • regolare il proprio ritmo di sonno-veglia a quello del luogo di destinazione: vi permetterà di ridurre al minimo gli effetti del fuso orario
  • l’assunzione di integratori per il sonno: gli integratori possono essere di grande aiuto in situazioni come queste. Integratori a base di melatonina, ad esempio, possono facilitare l’addormentamento, aiutandovi a superare le difficoltà del jet lag più rapidamente.
  • un ridotto consumo di alcool e caffeina: è noto l’effetto che alcool e caffeina possono avere sul nostro sonno. Evitare questi alimenti può favorire un riposo migliore.
  • una corretta alimentazione: mangiare in modo sano ed evitare cibi che non si conoscono può ridurre le possibilità di sviluppare i problemi allo stomaco derivanti da jet lag.
    una corretta idratazione: bere molta acqua può prevenire gli effetti della disidratazione dopo un lungo volo, la quale, a sua volta, può generare problemi di sonno.
Ti potrebbe interessare anche:   Ipercapnia: cause, sintomi, terapia e prospettive future

Torna all’indice

 

Come superare il jet lag

In genere, i sintomi del jet lag tendono a risolversi autonomamente dopo un breve periodo di adattamento post-viaggio. Tuttavia, se il problema dovesse persistere, ciò potrebbe essere indicativo di disturbi del sonno già esistenti nell’individuo.

Per comprendere meglio la natura di questi disturbi, è possibile ricorrere a un esame specifico noto come polisonnografia. Essa permette di monitorare e diagnosticare eventuali patologie correlate al sonno, offrendo un quadro dettagliato delle varie fasi del riposo e delle eventuali anomalie che si verificano durante la notte.

Sonnocare è una struttura specializzata nella Medicina del Sonno che dispone di un’equipe multidisciplinare di medici esperti in Disturbi del Sonno disponibili a eseguire la polisonnografia a domicilio, permettendoti così di eliminare i tempi di attesa e gli eventuali spostamenti da una struttura all’altra e aiutandoti a risparmiare anche sui costi.

Prenota ora il tuo esame polisonnografico su Sonnocare.

 

Fonti e riferimenti

Jet lag: Heuristics and therapeutics. Journal of Family Medicine and Primary Care, 7(3), 507–510; Ambesh, P., Shetty, V., Ambesh, S., Gupta, S. S., Kamholz, S., & Wolf, L. [PubMed]

How to travel the world without jet lag. Sleep Medicine Clinics, 4(2), 241–255; Eastman, C. I., & Burgess, H. J. [PubMed]

Circadian rhythm sleep disorders: part I, basic principles, shift work and jet lag disorders. An American Academy of Sleep Medicine review. Sleep, 30(11), 1460–1483. Sack, R. L., Auckley, D., Auger, R. R., Carskadon, M. A., Wright, K. P., Jr, Vitiello, M. V., Zhdanova, I. V., & American Academy of Sleep Medicine (2007).  [PubMed]

Identifying some determinants of “jet lag” and its symptoms: A study of athletes and other travellers. British Journal of Sports Medicine, 36(1), 54–60. Waterhouse, J., Edwards, B., Nevill, A., Carvalho, S., Atkinson, G., Buckley, P., Reilly, T., Godfrey, R., & Ramsay, R. (2002).. [PubMed]

Sonnocare è un centro che si occupa di Medicina del Sonno specializzato nella cura dei disturbi del sonno. Il centro svolge attività ed esami per la diagnosi e la definizione dell’iter terapeutico delle principali patologie del sonno. Se ha bisogno di prenotare un esame scrivici o chiama direttamente la nostra segreteria al numero +39 081 3779573.          

SCRIVICI

 

Related Posts