Cosa accade durante un episodio di apnea notturna? Quanto dura e cosa causa al nostro corpo? Cosa fare per evitare tali episodi?

Osservate come il torace di questo paziente sale e scende mentre inspira ed espira. Nello specifico sta per verificarsi un episodio di apnea durante il sonno. Un’apnea notturna è un’interruzioni della normale respirazione che si ha durante il sonno causato da rilassamento e dal restringimento delle pareti della gola durante il sonno. Un episodio di apnea notturna dura almeno 10 secondi. Frequentemente prima di questa pausa respiratoria il paziente russa. Ad un certo punto il russamento e la respirazione si interrompono gradualmente finché il paziente riprende improvvisamente a respirare ed incamera l’aria con un russare fragoroso. In certe situazione il paziente può avere un risveglio improvviso.

Durante l’apnea notturne il paziente riceverà un apporto di ossigeno limitato o assente fino a che il suo cervello non avviserà il suo corpo di fare un respiro. La mancanza di ossigeno infatti attiva il cervello che spinge il soggetto ad uscire dal sonno profondo; lo stesso entrerà in uno stato di sonno più leggero o di vigilanza. Conseguentemente le vie respiratorie verranno riaperte permettendo alla persona di respirare normalmente.

Questo meccanismo, legato all’istinto di sopravvivenza dell’uomo, esclude la morte improvvisa nel sonno causata da una pausa troppo lunga nella respirazione. Pertanto, nonostante le tante pause respiratorie, le apnee notturne non possono essere considerate causa di mortalità improvvisa. Durante tutte queste pause però si verificano episodi di desaturazione della pressione parziale di ossigenso nel sangue. Contemporaneamente si verificano tutta una serie di attivazioni a livello cerebrale del sistema cardiovascolare per compensare il calo di ossigeno con conseguente aumento della frequenza cardiaca.

L’aumento della frequenza cardiaca può inoltre portare a disturbi cardiovascolari importanti sull’organismo; infatti il cuore sara costretto a lavorare di più per pompare e sopperire anche alla riduzione dell’ossigeno in circolo nell’organismo.

 

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Indice

1. Le apnee notturne del sonno: cosa sono e come nascono 
2. Le apnee notturne: l’indice AHI e la classificazione dell’OSAS
3. Le apnee notturne ed i rischi per la salute

 

Le apnee notturne del sonno: cosa sono e come nascono 

L’apnea ostruttiva del sonno è un’interruzioni ciclica della respirazione durante il sonno. Le apnee sono causate dal collasso delle vie aeree superiori. Inoltre sono caratterizzate da ciclici episodi di chiusura parziale dell’ipofaringe e da conseguenti sforzi inspiratori per convogliare e favorire il passaggio dell’aria.

La sindrome da apnea ostruttiva notturna è la forma più frequente di disturbo respiratorio del sonno (DRS). Le persone affette da OSAS ovvero da Sindrome delle apnee notturne apnee (dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) possono avere più apnee notturne durante il sonno. In particolare queste interruzioni della normale respirazione possono essere anche molto numerose fino a superare 30 in un’ora.

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Le apnee notturne: l’indice AHI e la classificazione dell’OSAS

L’ indice AHI ovvero l’indice di Apnea-Ipopnea definisce il numero totale di episodi di apnea ed ipopnea per ora di sonno. Un valore maggiore di 5 apnee ad ora (5/ora) è considerato dagli esperti sintomo di patologia e può associarsi ad eccessiva sonnolenza diurna. In funzione del numero di apnee per ora e del livello di saturazione si definisce OSAS di:

  • Grado lieve – Quando l’ indice di apnea-ipopnea è compreso tra 5 e 14 e la saturazione di ossigeno minimo è prossima all’86%
  • Media gravità o moderato – Quando l’indice di apnea-ipopnea tra 15 e 30 e la saturazione di ossigeno è compresa tra 80 e 85%
  • Grado grave – Quando l’indice di apnea-ipopnea è superiore 30 e la saturazione di ossigeno prossima al 79% o minore

 

L’ OSAS è caratterizzata da 

  • Russamento patologico
  • Ostruzione parziale (restringimento) o completa delle prime vie aeree
  • Sonnolenza diurna
  • Difficoltà di concentrazione e/o alterazione delle prestazioni
  • Cefalea mattutina

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Le apnee notturne ed i rischi per la salute 

Gli episodi di apnea notturna sono davvero pericolosi per il nostro benessere e per la nostra salute; oggi ci sono dei trattamenti che ci permettono di poter poter curare tali patologie respiratorie. Gli studi epidemiologici hanno evidenziato che l’OSAS si associa in alta percentuale di casi di insufficienza respiratoria, ipertensione arteriosa sistemica (l’OSAS può essere responsabile della mancanza del fisiologico calo pressorio arterioso notturno, ma anche dello scarso controllo farmacologico dell’ipertensione arteriosa), cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco, aritmie cardiache, patologie cerebro-vascolari che possono condurre ad infarto o ictus e d infine sindrome metabolica.

L’esame cardine per la diagnosi di OSAS è la polisonnografia. Il trattamento dell’OSAS dipende dalla gravità della sindrome è può essere di varia natura. Di solito si inizia con migliorare le abitudini alimentari nel caso di pazienti obesi, passando poi al trattamento con CPAP unica terapia efficace per la risoluzione immediata delle apnee e della sintomatologia diurna oppure utilizzando dispositivi intraorali (MAD) o piuttosto passare ad interventi chirurgici

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Apnea notturna, OSAS, saturimetria, saturimetro, indice AHI e la classificazione dell’OSAS

Fonte e riferimenti

https://www.nhs.uk/conditions/sleep-apnoea/

 

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