Apnea notturna e patente di guida: fattori di rischio e iter per rinnovo
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Apnea notturna e patente di guida

Sonnolenza diurna, apnea ostruttiva del sonno (OSAS) e i fattori di rischio di incidenti stradali: cosa prevede la legge. La durata di rinnovo della patente per soggetti con OSAS

L’apnea ostruttiva del sonno è una condizione in cui la respirazione si interrompe per brevi periodi durante il sonno a causa dell’ostruzione delle vie aeree. Il flusso d’aria introdotto tramite il naso e anche la bocca si interrompe completamente (apnee) o parzialmente (ipopnee) per un tempo superiore a 10 secondi a causa dello ristretto spazio delle vie aeree  della gola. Tale sequenza può durare da pochi secondi a alcuni minuti risvegliando il paziente che spesso non se ne accorge neanche e può ripetersi centinaia di volte a notte frammentando e compromettendo così il riposo notturno esponendo il paziente a gravi a patologie cardio-respiratorie. 

Le apnea ostruttiva del sonno comportano anche una pessima qualità del sonno; le persone affette da apnea notturna mostrano intensa sonnolenza diurna che si traduce in un’altra probabilità di colpi di sonno durante il giorno ed al volante. Per questo motivo la sindrome delle apnee notturne (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS) costituisce un forte rischio non solo per i guidatori e gli autisti professionali che ne sono affetti ma anche un pericolo costante per la collettività.

Per questo è bene analizzare tutte le correlazioni esistenti tra l’apnea notturna e la patente di guida ed in particolare il rilascio della patente a pazienti con OSAS, il rinnovo della patente, l’eventuale ritiro, revisione e /o la sua sospensione.

 

Sonnolenza - apnea del sonno OSAS e i fattori di rischio per la guida
Sonnolenza diurna, apnea ostruttiva del sonno (OSAS) e i fattori di rischio di incidenti stradali: cosa prevede la legge. La durata di rinnovo della patente per soggetti con OSAS.

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Indice

1. Apnea Notturna e patente di guida: OSAS e sonnolenza diurna
2. Apnea Notturna e patente di guida: fattori di rischio di incidenti stradali
3. Apnea Notturna e patente di guida: cosa dice la legge
 3.1. Direttiva Europea 2014/85/UE: accertamento della patologia nei guidatori con sospetta o accertata OSAS
 3.2. Decreto legge del 22 dicembre 2015: valutazione dei requisiti fisici e psichici
4. Apnea Notturna e patente di guida: valutazioni sull’idoneità alla guida
 4.1. Apnea Notturna e patente di guida: il Medico Monocratico
 4.2. Apnea Notturna e patente di guida: la Commissione Medica Locale (CML)
5. Apnea Notturna e patente di guida: tempi di rinnovo e scadenze



Apnea Notturna e patente di guida: OSAS e sonnolenza diurna

L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è il disturbo medico più comune che provoca eccessiva sonnolenza diurna, aumentando il rischio di sonnolenza alla guida da due a tre volte. La sonnolenza durante la guida è il principale fattore di rischio per incidenti stradali; si calcola che può rappresentare fino al 20% degli incidenti su strade, percentuale che sale in autostrade. Inoltre persone che soffrono di apnea ostruttiva del sonno hanno un rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane. Tale rischio è più che doppio rispetto a quello imputabile all’abuso di alcool e/o al consumo di tranquillanti o cannabis.

Appare chiaro quindi che le persone con OSA hanno chiaramente un aumentato rischio di incidente. In aggiunta gli incidenti causati dal “colpo di sonno” sono tra quelli più gravi, con un elevato rischio di mortalità dovuto alla totale inazione del guidatore, che addormentandosi non ha consapevolezza dell’imminente pericolo.

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Apnea Notturna e patente di guida: fattori di rischio di incidenti stradali

Una recente analisi che ha esaminato vari studi ha verificato il rischio di incidente dei conducenti con OSA sia prima che dopo il trattamento CPAP. L’analisi ha riscontrato una significativa riduzione del rischio di incidente dopo il trattamento [1]. In effetti la sonnolenza diurna migliora significativamente dopo una sola notte di trattamento con CPAP e le prestazioni di guida simulate migliorate significativamente entro 2-7 giorni dal trattamento CPAP [2]. Inoltre è stato verificato che le caratteristiche che possono prevedere l’incidente nei conducenti con OSA includono l’ indice di massa corporea (IMC) l’apnea più l’indice di ipopnea, la saturazione di ossigeno e la sonnolenza diurna.

Ciò ha creato almeno una maggiore e crescente consapevolezza che la sindrome delle apnee ostruttive del sonno non può essere più essere ignorata nell’ambito della legislazione in materia di patente di guida.

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Apnea Notturna e patente di guida: cosa dice la legge

A causa della sonnolenza diurna, l’attenzione di chi si trova al volante è fortemente a rischio: i momenti distrazione aumentano e diminuiscono i riflessi. Sulla base di queste considerazioni  e l’elevato impatto socio-sanitario ha indotto l’Unione Europea prima e poi l’Italia successivamente a cambiare il regolamento per il rilascio o il rinnovo della patente. Con tale direttiva nei guidatori con sospetta o accertata OSAS ma anche per soggetti affetti da malattie neurologiche viene richiesto l’accertamento ed il costante controllo della patologia per garantire una maggiore sicurezza sulle strade. Lo scopo principale di tali decreti è quello di garantire una maggiore sicurezza sulle strade, minimizzando le condizioni di rischio causate dall’eccessiva sonnolenza alla guida di chi soffre OSAS, nonché di ridurre i costi sociali e per il SSN conseguenti dai colpi di sonno alla guida.

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Direttiva Europea 2014/85/UE: accertamento della patologia nei guidatori con sospetta o accertata OSAS

La Direttiva Europea 2014/85/UE del 1° luglio 2014, che è stata soggetta all’attuazione obbligatoria da parte di tutti gli Stati membri, si basa fondamentalmente sui seguenti punti:


1) “Il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell’emissione o del rinnovo della patente di guida. A tali soggetti si può consigliare di non guidare fino alla conferma della diagnosi.”


2) “La patente di guida può essere rilasciata ai richiedenti o conducenti con sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave che dimostrano un adeguato controllo della propria condizione, il rispetto delle cure adeguate e il miglioramento della sonnolenza, se del caso, confermato dal parere di un medico autorizzato”


3)”I richiedenti o i conducenti in cura per sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave sono soggetti a un esame medico periodico, a intervalli che non superano i tre anni per i conducenti del gruppo 1 e un anno per i conducenti del gruppo 2, al fine di stabilire il livello di rispetto delle cure, la necessità di protrarle e una buona vigilanza continua.”

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Decreto legge del 22 dicembre 2015: valutazione dei requisiti fisici e psichici


La direttiva italiana è stata ufficializzata dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2016 del Decreto Legge del 22 dicembre 2015 firmato dal Ministro dei Trasporti Graziano Delrio.  Con tale decreto tutti gli italiani che richiederanno il rilascio della patente o il rinnovo se soggetti con sospetta o accertata OSAS, sono obbligati a sottoporsi a test medici per la valutazione dell’idoneità alla guida. In particolare la patente di guida non può essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi “affezioni neurologiche” o “affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna” salvo parere contrario del medico monocratico o della commissione medica locale. Questi organi infatti secondo la legge italiana sono deputati a stabilire l’idoneità alla guida dopo la valutazione del grado di rischio derivante patologia.


I decreti per la prima volta hanno introdotto due importanti modifiche:

    • Inserimento dell’OSAS tra le malattie che possono pregiudicare l’idoneità alla guida.
    • Tutte le gravi affezioni neurologiche dovranno essere valutate dalle Commissioni Mediche per stabilire se possa o meno essere consentita la guida in rapporto all’evoluzione della malattia presentate.


A tal proposito per soggetti con sospetto o accertata apnea ostruttiva del sonno la legge prevede tutto un iter da seguire per mettersi alla guida nel rispetto delle regole.

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Apnea Notturna e patente di guida: valutazione sull’idoneità alla guida

Il Decreto Dirigenziale del Ministero della Salute del 3 febbraio 2016 (pubblicato in Gazzette Ufficiale il 19.2.2016 n. 41) relativo all’accertamento dell’idoneità di guida per soggetti affetti da apnee ostruttive notturne stabilisce le line guida medico-legali da osservare per l’iter necessario per il rilascio, il rinnovo, la revisione e l’eventuale sospensione della patente di guida per soggetti affetti o anche sospettati di apnea ostruttiva del sonno (OSAS).

Nello specifico le linee guida prevedono che una prima valutazione da parte del Medico Monocratico dei profili di rischio per la circolazione stradale di soggetti con OSAS nota o sospetta. Ai soggetti con profilo di rischio basso verrà rilasciata la certificazione di idoneità alla guida da parte del Medico Monocratico. Nel caso dei soggetti a rischio medio il medico monocratico avrà la facoltà di inviare il soggetto alla valutazione della Commissione Medica Locale (CML).

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Apnea Notturna e patente di guida: il Medico Monocratico 

Algoritmo selezione individuazione pazienti con sospetta OSAS
Criteri di individuazione dei pazienti con sospetta OSAS da parte del medico monocratico. Decreto Dirigenziale del Ministero della Salute del 3 Febbraio 2016

I richiedenti il rinnovo o il rilascio della patente di guida individuati come “soggetti con sospetta OSAS” dal medico monocratico sulla base di specifici criteri dettato dalla legge, dovranno essere oggetto di ulteriore approfondimento mediante il questionario Questionario Sonnolenza Diurna (scarica qui il Questionario Sonnolenza Diurna). Sulla base dei risultati del questionario somministrato direttamente dal medico monocratico potranno essere classificati in soggetti a basso rischio (russatori abituali, con sonnolenza assente o di lieve entità), medio o elevato rischio. In tali soggetti il giudizio sull’idoneità alla guida deve essere rimesso alle valutazioni della Commissione Medica Locale (CML). Soggetti affetti da OSAS rientrano in un profilo di basso rischio (assenza di sonnolenza diurna) se dimostrano con apposita certificazione di uno specialista l’efficacia della terapia prescritta e l’aderenza al trattamento.

Sonnolenza diurna - questionario medico monocratico

 

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Apnea Notturna e patente di guida: la Commissione Medica Locale (CML)

Soggetti classificati a medio o elevato rischio invece dovranno sottoporsi a valutazione dalla Commissione Medica Locale. La CML procederà direttamente all’esecuzione di un test specifico sui tempi di reazione per valutare l’eventuale riduzione del livello di vigilanza eventualmente associato all’utilizzo della scala di Epworth (ESS Epworth Sleepiness Scale)

A seconda del risultato il candidato ancora una volta verrà classificato in uno di tre profili di rischio per la circolazione stradale:

    • Basso rischio: per questi soggetti non sussistono particolari necessità di prescrizioni e limitazioni
    • Medio – basso rischio: per questi soggetti sono necessari controlli ravvicinati nel tempo per verificare la sussistenza di condizioni di adeguata vigilanza. Gli stessi subiranno una limitazione della validità della patente
    • Elevato rischio: per tali soggetti sussiste la necessità di integrare il giudizio con una valutazione specialistica.

I soggetti classificati come basso e medio-basso rischio vengono autorizzati alla guida con il rilascio dell’idoneità con le limitazioni a tre anni  (categorie A e B) e di un anno (patenti professionali, categorie C e D). I soggetti ad elevato rischio possono ricevere l’idoneità alla patente di guida se dimostrano un adeguato controllo della sintomatologia con relativo miglioramento della sonnolenza diurna certificata da uno specialistica. Per questi può essere consentita la guida con periodo di validità della patente non superiore a tre anni o ad un anno per patenti professionali.

Anche se la diagnosi di apnea del sonno è parzialmente basata sulla valutazione della sintomatologia, in genere, per confermarla e determinare la sua gravità viene richiesta una polisonnografia. Il trattamento dell’OSAS prevede l’applicazione di pressione aerea positiva continua, dispositivi orali odontoiatrici e, in alcuni casi, l’intervento chirurgico. Oggi le terapie per combattere le apnee notturne sono molteplici e variegate e permettono ai pazienti di migliore la qualità della loro vita con benefici immediati rendendo più sicura la loro guida.

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Apnea Notturna e patente di guida: tempi di rinnovo e scadenze

Una persona affetta da apnee ostruttive nel sonno può avere una patente a scadenza ridotta. Nel caso delle patenti A, B, B +E  la durata è fissata a tre anni, mentre ad appena un anno per patenti professionali C, C+E, D, D+E. Nei casi più gravi ad un anno solo se viene fornita un’attestazione specialistica dell’aderenza della terapia. 

Tempi e scadenze patente di guida per pazienti con Osas
Tempi e scadenze patente di guida per pazienti con Osas

La cosa importante è che i soggetti con rischio medio-basso di sonnolenza diurna, avranno una patente valida per tre anni. Nel caso invece di rischio elevato, si può avere una patente con le stesse scadenze ridotte (tre anni o un anno) soltanto se si produce un’attestazione specialistica. Pertanto nessuno verrà privato della patente, cambierà solo la validità temporale. In questo modo, i pazienti saranno incentivati a sottoporsi a controlli sanitari periodici e a seguire la terapia raccomandata garantendo maggior sicurezza stradale per tutti.


Omettere il proprio stato di salute durante la visita medica e non parlare di apnee notturne può comportare conseguenze gravi anche di natura giuridica come la perdita del lavoro, la mancata copertura dalla compagnia di assicurazione e la sospensione della patente. A tal proposito si ricorda che la Suprema Corte ha stabilito che il “colpo di sonno” è causa imputabile al guidatore nella stessa misura della semplice “distrazione”. In particolare il colpo di sonno “in tema di omicidio colposo determinato dalla perdita di controllo di un autoveicolo”, è un fattore prevedibile quando è dovuto a uno “stato di spossatezza per lunga veglia, che avrebbe dovuto indurre il conducente a desistere dalla guida”.

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Fonti e riferimenti

1) Tregear S, Reston J, Schoelles K, et al. Obstructive sleep apnea and risk of motor vehicle crash: systematic review and meta-analysis. J Clin Sleep Med 2009; 5: 573–581. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2792976/?report=reader

2) Strohl KP, Brown DB, Collop N, et al. An official American Thoracic Society clinical practice guideline: sleep apnea, sleepiness, and driving risk in noncommercial drivers.  An update of a 1994 Statement. Am J Respir Crit Care Med 2013; 187: 1259–1266. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5446185/?report=reader

3) https://www.researchgate.net/publication/242624108_Disturbi_del_sonno_ed_incidenti_stradali_nell’autotrasporto

4) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32014L0085&from=EN

5) https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.progressivo=0&art.idArticolo=2&art.versione=1&art.codiceRedazionale=16A00299&art.dataPubblicazioneGazzetta=2016-01-13&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo1=10&art.idSottoArticolo=1&art.flagTipoArticolo=0

6) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/01/13/16A00299/sg

7) http://www.mit.gov.it/come-fare-per/patenti-mezzi-abilitazioni/patenti-mezzi-stradali/medici-abilitati-accertamento-requisiti-fisici-psichici-per-patente-di-guida

8) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2016/02/19/41/sg/pdf

 

 

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