Apnea notturna: cause, rimedi e trattamenti da mettere in pratica
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Apnea notturna: rimedi e trattamenti da mettere in pratica e non sottovalutare la problematica. 

L’apnea notturna: che cos’è e come trattarla. Come riconoscere gli episodi di apnea notturna, quali sono le cause e come porre rimedio evitando di sottovalutare il problema. 

L’apnea notturna è una condizione molto comune caratterizzata da una respirazione che si interrompe in maniera ciclica durante il sonno. Ciò accade perché le vie aeree vengono ripetutamente bloccate, in seguito al collasso del tessuto nella parte posteriore della gola. Queste interruzioni respiratorie temporanee privano il cervello e l’organismo in toto di ossigeno, portando al risveglio. Tale condizione può accadere più volte durante la notte, inducendo un sonno di scarsa qualità

La privazione cronica del sonno causata dall’apnea notturna può provocare sonnolenza diurna, riflessi lenti, scarsa concentrazione ed un aumento del rischio di incidenti. L’apnea notturna può dare origine anche sbalzi d’umore, irritabilità e persino depressione. Inoltre può essere anche causa di gravi patologie come diabete, malattie cardiache, problemi al fegato e aumento di peso.

Questa condizione può colpire bambini, adulti e persone di entrambi i sessi, sebbene sia più comune negli uomini.

Poiché l’apnea notturna è molto diffusa ed esercita un potenziale impatto sulla salute, è fondamentale essere consapevoli di cosa sia e di come poterla gestire..

 

Apnea notturna: cause sintomi e trattamenti
 Apnea notturna: rimedi e trattamenti da mettere in pratica.

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Indice

1. Apnea notturna: quali sono i tipi e come vengono classificate 
2. Apnea notturna: le cause
3. Apnea notturna: i sintomi
4. Apnea notturna: rimedi e trattamenti da mettere in pratica
   

 

Apnea notturna: quali sono i tipi e come vengono classificate

Esistono tre tipi di apnee notturne:

      • Apnea notturna ostruttiva  (O.S.A.: Obstructive Sleep Apnea) è il tipo più comune, si verifica quando il tessuto molle nella parte posteriore della gola si rilassa durante il sonno e blocca le vie aeree, interrompendo temporaneamente la respirazione. Questa condizione determina un russare rumoroso;
      • Apnea notturna centrale (C.S.A. Central Sleep Apnea) è uno dei tipi meno comuni di apnea notturna che coinvolge il sistema nervoso centrale, si verifica quando il cervello non riesce a gestire i muscoli che controllano la respirazione. Ciò favorisce una respirazione più lenta ma chi ne soffre russa raramente;
      • Apnea notturna mista o complessa è la combinazione dell’apnea notturna ostruttiva ed apnea notturna centrale.

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Apnea notturna: le cause

L’apnea notturna può essere causata da differenti condizioni fisiche e mediche. Tra queste le principali e quelle più frequenti sono:

      • Caratteristiche anatomiche: le dimensioni ed il posizionamento del collo, della mascella, della lingua, delle tonsille e di altri tessuti vicino alla parte posteriore della gola possono influenzare direttamente il flusso d’aria, contribuendo all’apnea notturna;
      • Obesità: questa è una causa comune di apnea notturna negli adulti, infatti determina un incremento dei depositi adiposi nel collo che può bloccare le vie aeree superiori;
      • Storia familiare: le persone che hanno uno o più parenti stretti con apnea notturna hanno maggiori probabilità di svilupparla;
      • Uso di sedativi, compreso l’alcol: farmaci e sedativi possono far rilassare i tessuti della gola, rendendo più facile l’ostruzione delle vie aeree, inducendo l’apnea notturna;
      • Fumo di sigaretta: i soggetti che fumano soffrono di apnea notturna di grado elevato rispetto ai non fumatori;
      • Dormire in posizione supina: questa posizione rende più facile il collasso del tessuto intorno alle vie aeree inducendo apnea notturna;
      • Insufficienza cardiaca o renale: in presenza di queste patologie si è maggiormente predisposti all’apnea notturna, in quanto potrebbero accumularsi liquidi a livello del collo che porterebbero all’ostruzione delle vie aeree superiori;
      • Sindromi genetiche che colpiscono le strutture del viso o del cranio, in particolare quelle sindromi che determinano ossa facciali più piccole o che favoriscono l’arretramento della lingua, tra queste vi sono il labbro leporino, la palatoschisi, sindrome di Down e la sindrome da ipoventilazione centrale congenita.
      • Congestione nasale: nei soggetti in cui la cui capacità di respirare attraverso il naso è ridotta a causa della congestione vi è una maggiore probabilità di soffrire di apnea notturna;

Altre cause meno frequenti ma che possono determinare o aumentare la probabilità di apnea durante la notte sono: 

      • Disordini endocrini: il sistema endocrino produce ormoni che possono influenzare la respirazione sonno-correlata. Tra i disordini endocrini associati ad apnea notturna vi sono: l’ipotiroidismo, in cui sono prodotti bassi livelli di ormoni tiroidei. Questa condizione influenza la regione del cervello che regola il respiro, oltre che i nervi ed i muscoli deputati alla respirazione. L’acromegalia, ossia una condizione genetica per cui l’organismo produce elevati livelli dell’ormone della crescita, tale disordine si associa a cambiamenti nelle ossa facciali, gonfiore della gola ed aumento delle dimensioni della lingua. Anche le donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), ovvero una patologia endocrina che impedisce una corretta ovulazione, possono incorrere nell’apnea notturna poiché è associata al sovrappeso e all’obesità;
      • Alterazioni neuromuscolari: le condizioni che interferiscono con i segnali cerebrali alle vie aeree e ai muscoli del torace possono causare apnea notturna. Alcune di queste condizioni sono ictus, sclerosi laterale amiotrofica, malformazioni di Chiari, distrofia miotonica, sindrome post-polio, dermatomiosite, miastenia grave e sindrome miastenica di Lambert-Eaton;
      • Nascite premature: i bambini nati prima delle 37 settimane di gravidanza incorrono in un rischio maggiore di avere problemi respiratori durante il sonno.

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Ti potrebbe interessare anche:   Episodio di apnea notturna durante il sonno: cosa accade al nostro corpo e quanto dura. Cosa fare per evitare le apnee notturne durante il sonno. 

Apnea notturna: i sintomi

Il sintomo più comune dell’apnea notturna è il russamento notturno. Tuttavia, non tutti coloro che russano soffrono di apnea notturna. Probabilmente il russare è un segno di apnea notturna quando è seguito da pause silenziose durante il respiro e rantoli. Inoltre chi soffre di questa condizione spesso è assonnato e stanco durante il giorno.
Altri sintomi dell’apnea notturna comprendono: insonnia, mal di testa diurno, nicturia (svegliarsi durante la notte per andare in bagno), irritabilità.

Per la diagnosi dell’apnea notturna è necessario effettuare un esame chiamato polisonnografia. L’esame, detto anche esame del sonno, permette lo studio di alcuni parametri fisiologici mentre il paziente dorme. Per la diagnosi dei disturbi respiratori del sonno il nostro centro effettua polisonnografie a domicilio in tutta la Campania. E’ importante pertanto conoscere l’esame, come si esegue e in cosa consiste il colloquio con i nostri medici. Per avere tutte queste informazione puoi cliccare sulla nostra pagina oppure contattarci hai nostri recapiti telefonici o inviarci una mail al nostro indirizzo.

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Apnea notturna: rimedi e trattamenti da mettere in pratica

L’apnea notturna è una condizione trattabile. Infatti,  rimedi semplici e le modifiche allo stile di vita possono fare molto per ridurne i sintomi.

I cambiamenti dello stile di vita per controllare i sintomi dell’apnea notturna comprendono:

      • Perdita di peso: il sovrappeso favorisce la comparsa di tessuto extra nella parte posteriore della gola, che può cadere lungo le vie aeree bloccando il flusso d’aria nei polmoni, quindi una perdita di peso può favorire l’apertura della gola e quindi un miglioramento dei sintomi dell’apnea notturna;
      • Smettere di fumare: il fumo contribuisce all’apnea notturna aumentando l’infiammazione e la ritenzione di liquidi nella gola e nelle vie aeree superiori;
      • Evitare alcool, sonniferi e sedativi;
      • Praticare regolarmente esercizio fisico: l’attività fisica, oltre ad aiutare a perdere peso, può avere un effetto importante sulla durata e sulla qualità del sonno;
      • Evitare caffeina e pasti pesanti nelle due ore precedenti al sonno;
      • Regolarizzare le ore di sonno: in questo modo sarà più semplice rilassarsi e dormire meglio.

Tra i suggerimenti per prevenire l’apnea notturna quando si va a letto:

      • Evitare di dormire sulla schiena perché è più probabile che la lingua e i tessuti molli ostruiscano le vie respiratorie;
      • Utilizzare il trucco della pallina da tennis: per evitare di dormire in posizione supina, si può cucire una pallina da tennis in una tasca sul retro della maglia del pigiama;
      • Tenere la testa sollevata mentre si dorme.

Quando l’apnea notturna è grave, però, risulta di fondamentale importanza rivolgersi ad uno pneumologo che potrebbe consigliare l’opzione di trattamento più efficace.

Come detto precedentemente il primo passo per porre rimedio è non sottovalutare il problema. L’esecuzione infatti di una polisonnografia permette la rapida diagnosi di eventuali patologie e di affrontare con l’ausilio di specialisti medici la problematica. 

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keyword (parola chiave)

apnea del sonno, apnea notturna ostruttiva, polisonnografia, apnea notturna centrale, russamento notturno.

 

Fonte e riferimenti
https://www.nhlbi.nih.gov/health-topics/sleep-apnea
http://sleepeducation.org/essentials-in-sleep/sleep-apnea 

 

 

Sonnocare è un centro di Medicina del Sonno operante in tutta la regione Campania e specializzato principalmente per la cura dei disturbi del sonno. Il centro svolge attività ed esami per la diagnosi e la definizione dell’iter terapeutico delle principali patologie del sonno. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o chiarire qualche dubbio scrivici e lasciaci un messaggio. Ti faremo contattare da uno nostro specialista del centro.           

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